Luca Ventimiglia - whistles, cornamuse, bombarda, tarota, percussioni, chalumeau
Francesco Chiarini - violinonyckelharpapodoritmia
Fabio Reolon - chitarra acustica, voce, stompbox
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Fondato nel 2009, l'ensemble DiaDuit viene presto premiato dalla vittoria come miglior gruppo folk del Nord Est Italia al concorso musicale del Folkest 2010 e ulteriormente gratificato dalla critica nazionale con le recensioni per la pubblicazione del primo lavoro discografico: "A Perdifiato nel Bosco". DiaDuit ha portato la propria musica nei più celebri festival italiani dedicati al folk e alla musica acustica: Celtica V. d'Aosta, Folkest, Isola Folk, Nova Aria, Tarvisium, Osio Folk, Musica Nelle Aie, Irlanda in Festa al Gran Teatro Geox di Padova, Celtival, Druidia, Dolomiti Senza Confini, Arte Imperina, Festival Internazionale della Zampogna in Molise e Oltre Le Vette per citarne alcuni...
Tra i tre vincitori del Trentino Girofolk 2014, negli anni il quartetto ha lavorato a diversi repertori, tra cui il concerto a ballo, un'antologia di musica di varie etnie, un apprezzato concerto di Natale insieme alla pianista e cantante Maria Canton, ed anche un repertorio di rivisitazione di successi pop internazionali riarrangiati e riproposti in stile DiaDuit. Il 2017 è l'anno di uscità di "Aquiloni", nuovo lavoro discografico del quartetto. Vincitori del Premio SMP nell'ambito del Premio Nazionale di musica Folk & World 2017 e del Trentino Girofolk 2018.

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Alice Petrin - voce, daf, nyckelharpa tenore
Anna Zanella - clarinetto, voce
Stefano Bernardi - fisarmonica
Stefano Funes - percussioni, chitarra acustica
Francesco Chiarini - violino, nyckelharpa
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Un percorso di sonorità dell'Est e del Nord: dalle danze israeliane al klezmer, la musica degli ebrei di lingua yiddish che hanno attraversato l'Europa, e quindi dalla troika russa fino alle danze scandinave, come le polske svedesi. Se da una parte il suono del clarinetto, della fisarmonica e del violino ci porta ad Est, tra le carovane degli zingari nomadi, dall'altra il suono glaciale delle nyckelharpe ci porta a Nord nelle foreste di abeti e nei piccoli visstuga dove gli spelmän intonano melodie antiche.

Vaganto è un quartetto bellunese che propone musiche per danze klezmer e danze scandinave, in esperanto "vaganto" significa "vagabondo" ed è proprio vagabondando, in un viaggio senza confini, che la musica delle tradizioni ha la capacità di trasportare musicisti, ascoltatori e ballerini.

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